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Vari tipi di Acqua

Fonte- Biofonte Marzo 2022

ACQUA ALCALINA? – NO GRAZIE!

Il sistema di alcalinizzare l’acqua nasce in Giappone. Consiste in un trattamento elettrolitico che rende l’acqua più alcalina rispetto al valore di quello fornito dall’acquedotto. Pur riconoscendo la sua validità su alcuni problemi riguardanti l’apparato digerente, rimane un’acqua che va somministrata come un farmaco, dietro prescrizione medica. Va bevuta da persone sofferenti da disturbi all’apparato digerente. L’acqua alcalina è un’acqua innaturale dunque non è gradita all’organismo. Anche se dalla propaganda gli gli attribuisce notevoli benefici, l’acqua alcalina va consumata in quantità giornaliere molto limitate, uno o 2 bicchieri al giorno, per un tempo limitato e non tutte le persone la possono bere, è da considerarsi alla pari dell’assunzione di un farmaco.

IMPORTANTE! Un’ acqua con PH troppo elevato va contro le regole dell’omeostasi. Tenendo presente che il PH ideale per l’organismo umano e di 7,38/ 7,40, assumendo un’acqua con PH 8, per la regola del riequilibrio, l’organismo si attiva e cambia il suo valore, riportandolo a quello giusto per lui. Allo stesso modo di quando beviamo una Coca Cola che contiene molta acidità, l’organismo per riequilibrare lo scompenso bilancia il valore acido con elementi basici riportando il valore del PH a quello giusto di 7, 38.

ACQUA OSMOTIZZATA – FILTRATA? – NO GRAZIE!

Pur riconoscendo a questi sistemi la capacità di potabilizzare l’acqua non potabile, (anche se maniera limitata e a seconda dei casi) come l’acqua salmastra o acqua di pozzo o di falda. Non è assolutamente da utilizzare su l’acqua potabile distribuita ed erogata dal consorzio idrico di zona. Quando l’acqua è potabile gode della massima garanzia di salubrità ed è a norma con la legge 31/2001 i cui parametri sono stati stabiliti dal ministero della salute nel 2001.

Dunque che senso ha potabilizzare un’acqua già potabile?

Da tener presente che questi sistemi hanno importanti controindicazioni:

1.   Hanno una manutenzione costosa periodica con cambio dei filtri e lampade ultraviolette;

2.  Immette batteri e metalli pesanti nell’ acqua;

3.   Non garantiscono la qualità dell’acqua poiché utilizzano lampade a raggi ultravioletti per uccidere i batteri, dunque informano l’acqua con radiazioni nocive che possono creare danni all’organismo, alla flora batterica intestinale;

4.   Ancor più grave è che il trattamento osmotizzante – filtrante toglie all’ acqua gli importantissimi calcio e magnesio, minerali riconosciuti di grande beneficio sia per le ossa, per prevenire l’osteoporosi, che per l’apparato cardiovascolare, da assumere giornalmente. (Studio dell’università di Bologna pubblicato sulla rivista “Star meglio” numero 71).

LA POTABILITA’ DELLE ACQUE

L’acqua che viene distribuita nelle case dai consorzi idrici nazionali è esclusivamente potabile. È super controllata; circa tre volte al giorno alla sorgente e ogni 15 giorni nelle fontane pubbliche. Ci sono enti preposti al monitoraggio costante dell’acqua come l’ARPAM e l’ASUR, essi fanno controlli costanti e continui garantendo al consumatore la massima garanzia di salubrità. L’acqua potabile deve essere a norma con la legge 31/2001, in cui parametri sono stati stabiliti dal ministero della salute. Dunque l’acqua potabile è sicura. Può cambiare il suo sapore a seconda delle zone, in alcune può avere un leggero sapore di cloro ma bevendola non crea nessun problema alla salute, è un’acqua garantita per legge. Legge 31/2001

ALIMENTARSI CON CIBI FRESCHI PER MANTENERSI IN SALUTE

Alimentarsi con frutta e verdure fresche, appena raccolte, con animali appena macellati, bere acqua di sorgente. Queste sono le regole per mantenersi in salute ed essere longevi. Lo dice lo scienziato Andrè Simoneton che misurò il campo energetico del corpo umano e dei cibi. Simoneton testò scientificamente la variazione energetica degli alimenti misurandone la differenza di carica esistente tra freschi e non. Ad esempio, la frutta, appena raccolta, dopo pochi giorni, dopo settimane. Andrè Simoneton studiò la variazione dello stato di salute di una persona in base al tipo di alimentazione, somministrando giornalmente cibi con uno stato energetico differente. Grazie a questa sperimentazione stabilì che un corpo sano si mantiene tale quando è carico di energia 7.000/ 8000 Ångström. Per mantenerlo tale negli anni, renderlo resistente alle malattie e più longevo, è necessario che venga alimentato con cibi freschi, appena raccolti, ricchi di energia. I più poveri sono quelli conservati come d’esempio l’acqua in bottiglia, le conserve e tutti i cibi che vengono consumati a distanza di giorni o settimane poiché trattati con conservanti. Alimentarsi con cibi morti significa indebolire il proprio organismo rendendolo vulnerabile alle malattie ed avviarlo verso l’invecchiamento precoce.

Alimentarsi giornalmente con un’acqua ricca di energia e proprietà vibrazionali, come quella sorgiva di alta montagna, per una quantità di circa un litro e mezzo, significa dare al corpo l’apporto energetico necessario di cui ha bisogno per sopperire alle carenze energetiche di altri cibi energeticamente morti o di appoggio, come li classificò lo scienziato. Alimentandosi seguendo le regole delle sue scoperte, Andrè Simoneton a 84 anni correva in bicicletta e giocava a tennis.

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